Archos collabora con ZTE e Nubia: il Nubia Z17 Mini diventa Archos Diamond Alpha

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In difficoltà sul mercato mobile, Archos (fondata nel 1988 e con sede a Igny, Francia) annuncia una partnership importante con ZTE-Nubia. Il produttore francese commercializzerà quindi gli smartphone del marchio Nubia vestiti con il Archos. Obiettivo: riguadagnare quote di mercato e forza sulla fascia media.

Da un lato, un marchio francese che si è rifornito in Cina per diversi anni e che ultimamente ha subito un grande rallentamento (calo del fatturato del 42% nel primo trimestre del 2017). Dall’altro, il marchio Nubia di ZTE, specializzato negli smartphone di fascia media, con prodotti che in Europa e in Francia stentano a decollare. Ed è così che Archos e Nubia, tramite una collaborazione, intendono risolvere insieme iloro problemi. Questa partnership è piuttosto semplice: gli smartphone Nubia saranno distribuiti in Francia sotto la bandiera di Archos. Né (quasi) più né meno.

A sinistra, Archos Diamond Alpha; a destra, Diamond Gamma, entrambi prodotti da Nubia

 

Archos ha, dunque, annunciato oggi che diversi smartphone Nubia rilasciati in Cina e Stati Uniti arriveranno sul mercato francese nel corso del 2017, con il nome Diamond.
Ad esempio, il primo smartphone ufficiale, il Diamond Alpha, è il Nubia Z17 Mini, presentato lo scorso aprile. Ufficializzato all’inizio di giugno, lo Z17 è un mostro tecnologico, con 8 GB di RAM, 128GB di memoria e una fotocamera principale a doppio sensore.

Finalmente ottimi telefoni sotto la bandiera di Archos?

Qual è il contributo di Archos nella manovra? A prima vista, un canale di distribuzione facilitato in Europa e in particolare in Francia.
In effetti, la società con sede a Igny si occupa solo della “cosmetica”. I colori base dei gusci Nubia sono modificati (il mini Z17 perde un po’ di oro e guadagna una scocca nera con tocchi di rosso) e l’interfaccia ottiene una localizzazione più precisa in lingua francese.
Nessuno stock Android, nessun lettore multimediale o app marchiate Archos: tutto quello che riguarda l’interfaccia viene da Nubia.
L’interesse di Archos, è chiaro: beneficiare rapidamente, sotto il suo nome, di alcuni prodotti di gamma media in grado di rispondere positivamente ai difetti ricorrenti dell’azienda (qualità fotografica, finiture e produzione in numero).
Il know-how tecnico ZTE / Nubia è già collaudato in Cina e negli USA; ed i telefoni Nubia stanno avendo un discreto successo a livello mondiale. Su carta, quindi, un affare redditizio per Archos. Ora rimane da vedere se questo matrimonio della ragione convincerà gli utenti Android. Primi indizi il prossimo luglio, con l’uscita di Diamond Alpha.

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