CES 2018, Vivo presenta il nuovo lettore d’impronte integrato nel display

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Con display sempre più grandi, è sempre più difficile per i produttori di smartphone trovare una collocazione per le componenti che per forza di cose devono andare sulla parte frontale.
Figurarsi per quei componenti che possono tranquillamente andare sulla parte posteriore, non occupando porzioni che possono far recuperare spazio al display.
Per questo, la maggior parte dei brand ha deciso di portare il lettore d’impronte digitali sul retro, lasciando sul davanti componenti essenziali come il ricevitore e i vari sensori nella parte anteriore del display. Altri invece, come ad esempio Apple, hanno scelto di utilizzare nuove tecnologie per far sparire il lettore d’impronte, come il riconoscimento facciale (FaceID) e la lettura della pressione del display (Force Touch).
Ad ogni modo la comodità della lettura dell’impronta digitale non si discute, infatti i vari brand stanno trovando soluzioni alternative. Synaptics è riuscita ad integrare un lettore di impronte  all’interno del display: in questo modo non verrà sacrificato spazio per un tasto fisico ed il sensore verrà integrato nella parte frontale, una zona molto più comoda.

 

Vivo e Synaptics presentano un nuovo lettore d’impronte

Al CES di Las Vegas, Vivo e Synaptics hanno mostrato il primo dispositivo capace di integrare un lettore d’impronte sotto il display. Una volta tanto, non è uno dei soliti nomi a portare nuove tecnologie.
Vivo infatti, grazie alla collaborazione con Synaptics, è riuscita a portare il lettore nella parte frontale dello schermo senza che questo vada ad incidere sulla dimensione dell’area dedicata al display vero e proprio.

La tecnologia proposta viene integrata sotto un display OLED. Poggiando il dito su una determinata area, questa viene illuminata così da consentire al riflesso dell’impronta di essere letta dal sensore integrato. Questo tipo di tecnologia è ormai prossima alla commercializzazione. Il software integrato da Vivo mostrerà sul display l’icona dell’impronta solo quando questa sarà necessario, lasciando in tutti gli altri casi spazio all’immagine del display.
Al momento il limite di questa tecnologia sta nel posizionare in maniera precisa il dito sopra il sensore, ma sicuramente in futuro verrà ulteriormente migliorata. Per quel che riguarda il funzionamento, a detta di chi ha già avuto modo di provarla, è del tutto simile ad un lettore classico. La fase di registrazione ed i tempi di riconoscimento coinciderebbero con quelli degli attuali lettori.

Siamo sicuri che questo tipo di soluzione verrà utilizzato da tantissimi nuovi produttori. Facilmente diverrà il nuovo standard per quel che riguarda i lettori d’impronte.

 

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