Comprare dalla Cina: da sapere prima di ordinare

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Sulle spedizioni Cina-Italia da negozi online come GearBest e Banggood, vince la disinformazione. Centinaia di siti web italiani promuovono ogni giorno decine di prodotti cinesi senza nemmeno conoscerli. Questi siti sono ben pagati (fino a 500 euro ad articolo + 7-15% sulle vendite) per raccontare storie fantastiche su telefoni che nella maggior parte dei casi finiscono in discarica dopo un paio di mesi

Questa guida è scritta da un italiano che ha vissuto in Cina per anni con lo scopo di fare chiarezza sui concetti chiave da sapere prima di fare un acquisto online da uno shop cinese

1. La selezione del prodotto

I cinesi fanno molta pubblicità in Italia soprattutto tramite articoli sponsorizzati sui siti italiani e inserzioni su Facebook. I prodotti in promozione sono sempre di 2 tipi:

  1. Xiaomi: una facile leva utilizzata da negozi come GearBest e Banggood per trovare nuovi clienti. Xiaomi nonostante il graduale decadimento in termini qualitativi continua ad essere un best seller
  2. Prodotti ad alto margine: diciamo tutte le cazzate che costano poco con qualità bassa e margine alto. Oggetti che finiscono in discarica dopo poco tempo perché inutili

Con la competizione sull’elettronica, in Italia è molto più raro trovare un marchio scadente rispetto che trovarlo in Cina. In Cina c’è sempre qualcuno disposto a pagare 20 euro per una lavatrice

Fai la dovuta ricerca sul marchio al quale sei interessato e parti prevenuto perché le uniche esperienze credibili sono quelle di altri clienti sui forum – i blog potrebbero essere di parte

Avendo già parlato ampiamente di questo argomento, rimando al seguente articolo

Tecnologia Cinese: 4.8 stelle su GearBest = 2.3 su Amazon

2. Pagamento = PayPal è diventato cinese

Nell’estate del 2017 PayPal ha tenuto un convegno a Zhuhai (Cina) in merito agli sviluppi delle transazioni internazionali. PayPal in questa occasione ha annunciato ai cinesi che le transazioni Mondo => Cina rappresentano il business principale per PayPal

Devi inoltre sapere che PayPal non viene usato dai cinesi in Cina come metodo di pagamento. PayPal Cina ha restrizioni che non permettono ai cinesi di effettuare transazioni con il resto del mondo con la semplicità cha abbiamo noi. La Cina ha innalzato questo muro per evitare che i Cinesi possano portare facilmente capitali all’estero. I Cinesi utilizzano PayPal solo per business per ricevere soldi

PayPal non solo si è congratulata con i venditori cinesi, ma il gigante dei pagamenti ha inoltre annunciato che presto offrirà nuove opportunità ai cinesi per fare affari con il resto del mondo (es. prelevare direttamente in Cina senza doversi appoggiare ad Hong Kong)

 

La disinformazione sulle contestazioni PayPal

Molti clienti, semplicemente infastiditi da uno shop cinese che non sa gestire una conversazione (neanche in inglese), finiscono con ritrovarsi l’account PayPal congelato per aver utilizzato erroneamente una contestazione (o addirittura perdono la contestazione)

Se lo shop indica 10-16 giorni lavorativi per consegnare e tu apri una contestazione all’11 giorno perché il pacco ti sembra bloccato e il negozio non riesce a confortarti, sbagli. Gli shop cinesi hanno dei termini e condizioni che accetti quando paghi. PayPal cercherà sempre di mediare. Ricordati quanto detto prima. La Cina è il cliente più grosso di PayPal, qualche compromesso lo devono fare. Un cliente europeo vince una contestazione contro un cinese con una probabilità dell’80% (mi è stato detto da una manager del centro clienti presso lo shop per il quale ho lavorato)

Mito da sfatare: pagare solo con PayPal perché ti protegge

Come ho detto nel paragrafo precedente, l’80% dei clienti vince una contestazione PayPal. E il 20% che perde? il 20% rimane fottuto e si abbona ai forum degli shop per raffiche di insulti con tanto di promemoria giornaliero sul telefono per 2 settimane

Il pagamento con una carta di credito come visa o mastercard (non una PostePay) rilasciata dalla nostra banca di fiducia, è un metodo molto più sicuro che pagare con PayPal. Ho visto clienti recarsi in Banca e dire che sono stati truffati su internet dai cinesi. La banca, senza investigare, ha rimborsato

Di conseguenza: perché non avere una buona carta di credito da 20 euro annui al posto di PayPal che si prende il 3% di commissioni per poi offrire garanzie inferiori?

Una contestazione PayPal che ci torturerà per settimane con l’80% di successo o un salto alla nostra banca a fare una chiacchierata con quei gentilissimi individui che ci spediscono la collezione di cioccolatini a fine anno? Dopo 5 anni in Cina a parlare con degli automi cagati male ho finalmente iniziato ad apprezzare la comunicazione con le persone quando usufruisco di un servizio che pago. Il consiglio di usare PayPal nasce dai blog italiani che aumentano il loro tasso di conversione vendendo di più sugli inesperti: paypal è in italiano, paga e vai tranquillo e io mi prendo il 7%. Se poi la merce non ti arriva, la tua rabbia con il negozio prevarrà sulla mia disinformazione

Ps.: non supporto in qualsiasi modo Banche / Visa & amici. Se fosse per me solo Bitcoins. Continua pure ad usare PayPal però informati prima di aprire una contestazione ed assicurati di aprirla nel momento giusto per vincerla

3. Il prodotto ordinato è a magazzino? La gestione dello stock

I cinesi sono dropshippers. Dropshipper significa che una volta ricevuto un ordine da un cliente, i negozio inizia le procedure per reperire questo prodotto (buona probabilità che non lo abbia). Il prodotto potrebbe essere in un magazzino di proprietà come in un magazzino condiviso con un altro negozio o essere nella fase finale di assemblaggio nella fabbrica del produttore

La mentalità è completamente diversa e i cinesi sono tutti dei panettieri. Con la fabbrica  a 500 metri, posso permettermi di comprare oggetti appena sfornati piuttosto che congelarli in frigorifero per avere sempre pane a disposizione. Ragionamento che funziona fino a quando la fornitura è stabile. Molto raro perché le fabbriche funzionano con lo stesso principio: produttori piccoli non hanno macchinari di proprietà e si appoggiano a loro volta a terzi per stampare i prodotti. Per far fronte ad un’altissima competizione, in Cina tutto è “on demand”. Prima mi intasco i soldi, poi produco

Dal momento che i tempi di evasione sono sempre indicati a caso, ecco le domande da porsi:

AmbitoDomanda
Prodotto in pre-vendita
  • Il Brand del prodotto che ho scelto è famoso? Sulle prevendite di prodotti precedenti hanno rispettato le tempistiche della prevendita?
  • Qualcuno al mondo ha già questo dispositivo? Esistono delle recensioni?
Prodotti in vendita lampo
  • Cosa ne pensano gli altri clienti sui forum italiani?
  • Qualcuno ha indicato lentezza in evasione su questo prodotto? (non limitarti a cercare “Elephone S8 recensione” su google. Aggiungi chiavi di ricerca come evasione o supporto) Previeni problemi futuri perché quando il prodotto è arrivato, è arrivato!
Prodotti obsoleti
  • Siamo sicuri che sono ancora in vendita o il negozio si è dimenticato di disattivare il prodotto e il tuo ordine rimane fermo per settimane prima ti sorga la domanda “il mio ordine!” e lo shop non fa nulla se non lo contatti?

Parti sempre prevenuto, apri un ticket e fai tutte le domande. I cinesi non hanno tempo da dedicare a chi ha già pagato. Hanno al contrario molto tempo e risorse per i nuovi pagamenti. Assicurati che tutte le tue domande siano soddisfatte prima di pagare

Attento ad ordinare più articoli insieme

Stai ordinando un Tablet. Vedi una bellissima tastiera da associare al tuo tablet e la aggiungi al carrello. 2 articoli diversi ordinati uguale altissima probabilità che siano in magazzini diversi e che qualcuno debba intervenire manualmente. Uno dei due prodotti potrebbe essere out of stock e fuori produzione ma nessuno ti dice nulla fino a quando apri un ticket. Non solo manca la tecnologia per gestire questo tipo di problematiche, manca proprio la proattività nelle persone

4. Evasione: una grande festa

Tra le conversazioni più divertenti:

Ho ordinato in prevendita e il mio pacco è stato evaso dopo questo tipo che ha ordinato ieri

Questo perché le cose in Cina sono fatte a cazzo. Ho visto dei magazzini di carico accatastare i pacchi da evadere. Corrieri a caso vengono chiamati con gesti come si fa con i taxi a New York. Questi corrieri, spesso sono tricicli sblilenci guidati da un pazzo furioso. Una volta presi i pacchi, magicamente si materializzano ad Hong Kong. Devo ammettere che per quanto questo modello sia disorganizzato, i cinesi vivono bene nel caos

Che sia chiaro fin dall’inizio: i cinesi non fanno le cose fatte male con i clienti internazionali, è il loro standard nazionale: a pranzo ordino sempre wai-mai (la maggior parte dei ristoranti fa consegna a domicilio utilizzando una app centralizzata che li unisce tutti in stile Uber). Questo metodo è utilizzato da buona parte degli impiegati (più di 10 milioni di pasti giornalieri acquistati online solo a Shenzhen). Una volta che piazzi l’ordine, selezioni l’orario di consegna e aspetti. Più di una volta il mio pasto non è stato consegnato e chiamando il ristorante nessuno rispondeva perché erano in vacanza o avevano finito gli ingredienti senza curarsi di annullarti l’ordine. Arrabbiarsi è sempre stato inutile

5. Dove è il mio pacco? Tracking

Gestire le cose in questo modo non porta nessun beneficio al tracking. Chi realmente sta trasportando il mio ordine nel momento X? Nessuno lo sa, nemmeno il  trasportatore che si limita a muovere del peso per prendersi una commissione senza neanche curarsi di scansionare il pacco. Nel mondo civile si scala su una selezione di partners con i quali si può lavorare insieme sulla tecnologia per offrire un servizio migliore. In Cina, più idioti riesco a far lavorare per me più posso permettermi di pagarli meno

A-B-B-A-S-S-A-L-E-A-S-P-E-T-T-A-T-I-V-E e la tua esperienza sarà positiva. Pretendere un servizio con gli standard dei consumatori europeo è un errore

Se vuoi un ottimo servizio, compra da:

Il miglior shopping online di sempre: Lo conosci?

6. Assistenza, come ottenerla

A causa delle strategie di costo per massimizzare i profitti, il centro clienti di un negozio cinese rimane sempre la business unit con budget inferiore. Uno shop cinese è disposto a perdere migliaia di euro al giorno in pubblicità per un cliente nuovo (il mio lavoro per 3 anni) ma non è disposto a migliorare il servizio per un cliente attuale. Questo avviene perché i cinesi vivono in un mercato di 1.3 miliardi di persone. La quantità è scalabile molto di più della quantità

Ecco le peculiarità dei centri di assistenza Cinesi:

  • Stipati in regioni del nord della Cina per pagarli meno (200-300 euro / mese)
  • Esclusione da buona parte dei sistemi informativi (costretti a dare messaggi copia incolla)
  • Bonus sul numero di ticket che riescono a chiudere senza dover fare rimborsi ai clienti
  • Nessun training su prodotto / servizi
  • Scarso inglese
  • Orari di lavoro illegali (anche per lo statuto cinese)

A meno che tu sia molto chiaro riducendo ai minimi termini il tuo problema, finirai in un loop di messaggi che non ti porterà nessuno beneficio ma solo rabbia

Il mio consiglio in questo caso è di cercare di contattare il team di marketing dello shop che preferirà aiutarti piuttosto che vederti cospargere il web con recensioni negative: scrivi sulle pagine facebook, blog, forum e così via

6. I clienti bruciano la propria privacy

Se devi comunicare la tua esperienza negativa sul web è un tuo diritto. Ti consiglio di copia incollare il numero di ordine anziché il numero di tracking. Se hai fatto un ordine con una spedizione esente a dogana, sii abbastanza furbo a non dire a tutti cosa stai facendo

Conclusioni

Se hai letto tutto questo articolo ti ringrazio. Il mio obiettivo non è quello di spaventarti ma di metterti in guardia e informarti per permetterti di fare la scelta ottimale per il tuo acquisto

 

 

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