Display smartphone spiegati

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La terminologia usata per i display degli smartphone può risultare ostica, soprattutto considerando che ogni casa produttrice sceglie di evidenziare parametri diversi per distinguersi in un mare sempre più affollato.

Quindi, se volete sapere che cosa significano tutti i numeri e le abbreviazioni usati per gli schermi dei cellulari, quali sono le differenze tra i diversi tipi di display e quali sono i migliori, questo è l’articolo giusto.

Risoluzione del display

Steve Jobs disse che non ha alcun senso stipare il display dello smartphone con la massima densità di pixel se l’occhio umano non è in grado di percepirli, ma ci sono sottigliezze e dettagli che sono state dibattuti all’infinito e ancora creano controversie.

I produttori di display oggi sono arrivati a raddoppiare il numero magico di Jobs di 330ppi sui dispositivi mobili, indicando che probabilmente ci sono forze di mercato o ragioni sufficienti per essere d’accordo con loro. Ma cosa vuol dire ppi e perché è di 300 il numero magico?

Termini e concetti chiave

Quando si parla di display, normalmente vengono considerati consideriamo quattro fattori fondamentali: il tipo di schermo, le dimensioni (la diagonale del display, in pollici), la definizione (HD, Full HD, QHD ecc…) e la risoluzione (PPI, densità di pixel per pollici). Le ultime due sono strettamente correlate.

Definizione

HD

HD sta per High Definition (Alta definizione). Indica semplicemente che la misura dei pixel all’interno del display è di 1280 x 720 pixel: non importa quanto grande sia lo schermo, 4 pollici o 6, se il numero di pixel al suo interno è di 1280 x 720 allora è un display HD.

Come si può immaginare, più piccolo è il display HD più alta sarà la densità di pixel e quindi migliore sarà l’immagine. Quindi, il fatto di avere uno schermo HD di per se non significa molto, in quanto le immagini riprodotte saranno molto diverse su un display da 5 pollici e uno da 10.

Su uno schermo da 4.3″, ad esempio, la densità di pixel è 324 ppi. Su uno schermo da 4.7 pollici, la densità scende a 312 ppi, ma entrambi sono display HD.

Secondo Apple, 300 ppi è uno “sweet spot”, il numero magico, perché è il punto nel quale l’occhio umano non è più in grado di distinguere i singoli pixel ad una data distanza. Quindi, sempre secondo Apple, che senso ha aumentare la densità quando la differenza non viene percepita?

FHD

Full HD è lo standard corrente per gli smartphone, anche se 2K (QHD) sta diventando sempre più popolare. Uno schermo FHD misura 1920 x 1080 pixel ed anche in questo caso, la densità dei pixel per pollice dipende dalla misura della diagonale del display: per smartphone da 5″ si aggira intorno ai 440 ppi, mentre sui 5.5″ scende a 400 ppi.

QHD, Quad HD o 2K

QHD significa Quad HD, ovvero quattro volte la definizione di un display HD, e misura 2560 x 1440 pixel. Un display QHD da 5.5 pollici ha una densità di pixel di 538 ppi (la densità per un display FHD 5.5″ è di 400 ppi)

A volte, per indicare la definizione di un display viene menzionato il numero più piccolo della misura in pixel: uno schermo HD può essere chiamato 720p, FHD è 1080p e così via. Con QHD, però, per rendere le cose ancora più confuse, il nome 2K deriva dal fatto che il più alto numero per la misurazione dei pixel è maggiore di 2000 (e in realtà dovrebbe essere 2.5K, ma ne dovremmo discutere con quella mente geniale che ha iniziato a chiamare i display per sigle e numeri … )

4K o Ultra HD

Come per 2K, anche 4K deve il suo nome al numero più alto di pixel, che sono 4096 pixel per 4K e 3840 pixel per l’Ultra HD. Quindi, anche se le due nomenclature vengono usate spesso come sinonimi, non sono esattamente la stessa cosa.

Ultra HD è 3860 x 2160 mentre 4K è 4096 x 2160, entrambi anche chiamati 2160p

Tipi di display

LCD

LCD, acronimo di Display a cristalli liquidi (Liquid Crystal Display), è uno tra più diffusi tipi di display touchscreen ed è composto da una matrice di cristalli liquidi che non producono luce propria ma vengono illuminati tramite retroilluminazione. Gli schermi LCD possono essere di due tipi:

TFT LCD: questo tipo di display utilizza la tecnologia Thin Film Transistor per migliorare la qualità dell’immagine, in particolare il contrasto. Grazie ai bassi costi di produzione, viene comunemente usato per migliorare la risoluzione negli smartphone economici; comporta però un consumo di batteria più elevato e la visibilità dello schermo sotto la luce del sole è abbastanza deludente.

IPS LCD: In-Plane Switching LCD è un altro tipo di LCD, migliore rispetto al TFT grazie agli angoli di visuale più ampi che garantiscono una più precisa e accurata riproduzione della gamma di colori. Anche il consumo di energia è ridotto rispetto al TFT, ma il costo di produzione è più alto e questo tipo di display trova quindi impiego negli smartphone di fascia medio alta.

OLED

OLED sta per Organic Light Emitting Diode, una tecnologia che posiziona film sottili di materiali organici a base di carbonio tra due conduttori. Quando viene applicato un impulso elettrica, i materiali organici producono automaticamente una luce elettro luminescente. Questo tipo di schermo non necessita quindi di un pannello retroilluminato e un display OLED offre neri più profondi (rispetto al nero retroilluminato dell’LCD che tende al grigio) e tempi di risposta più rapidi.

AMOLED

La tecnologia AMOLED (Active Matrix Organic Light-Emitting Diode) è l’avanzamento tecnologico dell’OLED: offre colori più brillanti, maggiore luminosità ed immagini più nitide il tutto in un formato più sottile, consentendo così di ridurre lo spessore totale dello smartphone. I display AMOLED sono anche più flessibili (possono infatti essere piegati come nel Samsung Galaxy S6/S7 Edge) e la frequenza di refresh è molto veloce.

Super AMOLED

Super AMOLED è il nome dato da Samsung ai suoi display AMOLED migliorati e più avanzati. Uno dei miglioramenti più evidenti è lo spessore ridotto, ma i vantaggi più evidenti sono il più rapido tempo di risposta e il minor consumo di energia

RETINA

Il display retina non è esattamente un nuovo tipo di display: è in realtà un avanzamento della tecnologia LCD con lo scopo di rendere la visualizzazione di testo ed immagini estremamente nitida, in modo da non poter distinguere i singoli pixel ad occhio nudo. Si tratta quindi di uno schermo IPS retroilluminato a LED con un’alta densità di pixel, che hanno ormai superato (a partire dall’iPhone 6S Plus) il numero magico promosso da Steve Jobs di 320ppi (l’occhio umano può infatti distinguere solamente 320 pixel per pollice, sopra questo numero non percepisce nessuna differenza).

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