Eco-edilizia: a Milano il bosco diventa verticale

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Aperto ufficialmente nell’ottobre 2014, Bosco Verticale (Vertical Forest) è una coppia di torri residenziali nel quartiere di Porta Nuova a Milano, progettato da Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra).

Le torri hanno altezze rispettivamente di 110 metri e 76 metri e ospitano 900 alberi (ciascuno di 3, 6 o 9 metri o 10-30 piedi) e oltre 2000 piante – da arbusti a fiori – distribuite in relazione all’esposizione della facciata verso il sole.

Non solo eco-sostenibilità, ma sintonia con la natura

La vita vegetale, che equivale a 3 ettari di foreste (20.000 mq), non solo riduce la temperatura in estate e in inverno, ma converte anche fino a 30 tonnellate di CO2 ogni anno. Oltre a ciò, filtra le particelle di polvere, protegge gli abitanti dall’inquinamento acustico e crea un microhabitat per insetti e uccelli. Attualmente ospita bombi, api selvatiche eremite, syrphidae (sirfidi) e altro ancora, mentre circa 20 diverse specie di uccelli hanno nidi nelle torri.

Gli edifici stessi sono anche in gran parte autosufficienti, dotati di pannelli solari, riscaldamento geotermico e un sistema di acque grigie che irriga la vegetazione. Nel 2015 il Bosco Verticale (Vertical Forest) è stato premiato come il miglior edificio alto in tutto il mondo dalla giuria del concorso Council on Tall Buildings e Urban Habitat (CTBUH).

La visione di Boeri della selvicoltura urbana è una risposta alla crescente sfida nei confronti dei cambiamenti climatici. Ma al di là del solo impatto ambientale positivo, le torri hanno anche lo scopo di creare un’esistenza umana in sintonia con la natura. Come dice Boeri “La silvicoltura urbana non è semplicemente piantare alberi, è un nuovo approccio alla condizione urbana”.

Il Bosco Verticale conquista il mondo

Questo modello è stato sviluppato in tutto il mondo. A Parigi, Boeri progetta di costruire una torre di 54 metri, la Forêt Blanche, che includerà un ettaro di bosco. Mentre in Cina la sua azienda lavora a Forest City a Lishui, con 40.000 alberi e un milione di piante. Gli edifici eco sostenibili potrebbero essere il futuro delle città in tutto il mondo.

Nanchino, Cina

L’Asia è pronta ad accogliere il suo primo Bosco Verticale, con due torri viventi che ospitano oltre 1000 alberi già in costruzione a Nanjing, in Cina.

Il rendering del Bosco Verticale a Nanchino

Progettate da Stefano Boeri Architects, le torri si trovano nel distretto di Pukou e comprenderanno un totale di 1100 alberi di 23 specie locali, oltre a 2500 piante e arbusti a cascata che copriranno un’area di 6000 metri quadrati. Questi palazzi viventi contribuiranno a rigenerare la biodiversità locale e forniranno 25 tonnellate di assorbimento di CO2 ogni anno. Oltre a questo, la Vertical Forest produrrà circa 60 chilogrammi di ossigeno al giorno. La torre più alta arriverà a 200 metri e sarà decorata sulla sommità da una lanterna verde. Ospiterà uffici dall’ottavo al trentacinquesimo piano e comprenderà un museo, una scuola di architettura verde e un club sul tetto privato. La seconda torre, alta 108 metri, fornirà all’hotel Hyatt 247 camere di diverse dimensioni e una piscina sul tetto.

Il progetto Vertical Forest è in fase di sviluppo in altre città di tutto il mondo, tra cui Shijiazhuang, Liuzhou, Guizhou, Shanghai e Chongqing in Cina.

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