Marlboro investe nelle sigarette elettroniche Juul

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Il gigante del tabacco Altria (che possiede Marlboro e Virginia Slims) ha comprato una quota del 35 percento in Juul per $ 12,8 miliardi, a quanto pare nella speranza di attirare più i fumatori. Altria metterà i prodotti Juul accanto alle sue sigarette sugli scaffali dei tabacchi e, in attesa dell’approvazione antitrust, deterrà un terzo dei posti di consiglio della Juul.

Juul, le e-cig numero uno negli USA

Juul è una giovane azienda con sede a San Francisco, che negli ultimi tre anni è diventata il leader nel mercato statunitense delle sigarette elettroniche. Altria afferma che Juul detiene una quota del 30% del mercato statunitense delle e-cig.

Le sigarette elettroniche JUUL possono essere considerate come dispositivi di transizione per aiutare a smettere completamente di fumare. Sono anche ritenuti prodotti all’avanguardia e innovativi, capaci di  definire gli standard del settore, nonché la qualità e la sicurezza del vaporizzatore.

Lo starter kit di JUUL utilizza un sistema a capsule (chiamate PODS) chiuso non ricaricabile. Un sistema chiuso significa che non è possibile utilizzare altri serbatoi o liquidi sul dispositivo; è necessario acquistarli direttamente da Juul. Questi PODS vengono pre-riempiti con sali di nicotina al 3% o 5% con aromi e gusti diversi. Essendo davvero facili da usare, senza doversi preoccupare di ricarica del liquido o pulizia, le e-cig Juul hanno guadagnato popolarità come alternativa facile per il vaping.

Per chi è interessato, le sigarette elettroniche JUUL sono vendute anche su Amazon:

Ultimo aggiornamento il Giugno 20, 2019 4:29 pm
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L’arrivo di Altria dovrebbe aiutare Juul a sviluppare nuovi canali di vendita tradizionali, nonché acquisire numerosi vantaggi derivanti dall’esperienza di Marlboro con il governo. Juul, infatti, a causa della sua popolarità tra gli adolescenti americani, ha attirato l’attenzione del governo federale che ha imposto serie regolamentazioni per l’utilizzo del prodotto (specialmente per i minori di 18 anni).

L’acquisizione di Juul significa anche che Altria, e quindi Marlboro, non svilupperà le e-sigarette da sola. Secondo i termini dell’accordo, parteciperà nel settore delle sigarette elettroniche con Juul per almeno sei anni.

 

Il rivale: IQOS e Philip Morris

Un altro marchio di sigarette elettroniche di fama internazionale è IQOS. La sua casa produttrice è Philip Morris International, indipendente dal gruppo Altria dal 2008. Fuori dagli Stati Uniti, però, Marlboro è condivisa da entrambi.

A differenza della nicotina liquida di Juul, IQOS è ancora basata sul tabacco da taglio, ma è passata dall’accensione al riscaldamento. IQOS è nato in Giappone ed è attualmente venduto in oltre 46 paesi, compresa l’Italia, ma non negli Stati Uniti.

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Ultimo aggiornamento il Giugno 20, 2019 4:29 pm
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Avvertenza: I benefici (o ridotti danni) alla salute rivendicati dalle sigarette elettroniche non sono stati riconosciuti dai governi o dalla comunità medica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato nel 2015 che l’efficacia delle sigarette elettroniche come metodo per smettere di fumare è limitata. Sia il Regno Unito che gli Stati Uniti vietano la vendita di e-sigarette ai giovani di età inferiore ai 18 anni. In Italia, è vietata la vendita del liquido per sigarette elettroniche ai minori. 

Nonostante le polemiche e le domande, non sembra che niente possa fermare le sigarette elettroniche come JUUL e IQOS dal diventare una moda.

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