Project Treble – La Svolta Di Google

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Tutti coloro che utilizzano Android come sistema operativo, sono ben coscienti della lentezza con cui gli aggiornamenti del software vengono effettuati. Infatti, anche le cifre sembrano dare ragione ai clienti del piccolo robot, vista la scarsa diffusione delle sue versioni più recenti. Per esempio, Android 7.0 Nougat, che è stato rilasciato nell’autunno del 2016 (si parla, quindi, di oltre 6 mesi fa) è stato installato solo nel 7 per cento di tutti i device. Al contrario, se si tiene d’occhio la diretta competitrice, la Apple, si può notare che la versione 10 di iOS, rilasciata a settembre, ha già abbracciato oltre il 79 per cento di tutti i dispositivi e questo solo tenendo conto dei dati per febbraio.

Le scuse ormai le conosciamo bene, ma la situazione non cambia e sembra che Google, almeno fino ad oggi, non abbia trovato un modo per poter ribaltare la situazione in un modo migliore. I tentativi ci sono, però, come Project Treble, uno degli sviluppi più recenti di casa Google.

Questo progetto è stato annunciato qualche giorno fa, in un sito gestito da sviluppatori Android. In cosa consisterebbe questo Project Treble? L’idea è quella di far fronte alla necessità di adattare il codice ai diversi dispositivi, andando a suddividere quest’ultimo in delle sezioni. Ad esempio, il framework e l’interfaccia verranno separati. Questo perchè, per poter rilasciare un aggiornamento Android, concorrono, ad oggi, 3 fattori.

  • I fornitori di hardware devono adattare il codice proposto da Google all’hardware;
  • I produttori del software rimaneggiano suddetto codice, apportandogli delle modifiche in base alle proprie esigenze;
  • Gli operatori di rete mobile devono, ancora una volta, mettere mano al codice, apportando le opportune modifiche.

Al contrario, grazie a Project Treble e alla sua rinnovata “Vendor Interface”, che è stata realizzata direttamente collaborando con i produttori di harware, il primo step verrebbe superato. Pur trattandosi di un’analogia strana, può aiutare a comprendere meglio il concetto se pensiamo a come i driver di Windows si aggiornino autonomamente, senza badare al sistema operativo.

Interessanti sono state le parole di Hiroshi Lockheimer e di David Burke, figure chiave ad Android. I due, alla conferenza Google I/O 2017, che si è tenuta di recente a Mountain View, hanno confermato Project Treble sia una delle modifiche più significative mai apportate. Chiaramente, i due hanno voluto mettere in chiaro, ci vorrà del tempo per realizzare il tutto ed è difficile vedere, almeno nel futuro immediato, vedere il piccolo robot raggiungere i livelli di iOS.

Per ricevere maggiori informazioni su Project Treble e sui suoi sviluppi, sarà interessante sapere cosa verrà detto questo autunno, quando la nuova versione del robot, Android O, verrà rilasciata sul mercato. Sarà in grado Google di tirare fuori l’asso dalla manica che potrebbe davvero andare a stabilire nuovamente Android come un competitore temibile per Apple e iOS? I presupposti ci sono, ma il lavoro da fare è molto. Dalla sua, l’azienda ha sicuramente accesso a risorse e collaborazioni importanti e non è difficile vederla, un giorno, imporsi maggiormente sul mercato.

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