Recensione Xiaomi Mi A1: un best buy a 150 euro!

Che Xiaomi sia una delle aziende cinesi più in voga del momento non era affatto un segreto. Con un rapporto qualità prezzo a dir poco eccezionale, l’azienda offre agli utenti prodotti che fanno invidia anche a case più conosciute (ad esempio Samsung).

Oggi andremo a parlare dello Xiaomi mi A1, uno smartphone uscito nel quarto trimestre del 2017 che appartiene alla fascia media.

Quando fu lanciato, Lo Xiaomi mi A1 costava circa 244 euro, ma ora non è difficile trovarlo in offerta lampo sui 140\150 euro. Abbiamo due varianti del dispositivo: una da 32 Gb di storage interno e 3 Gb di RAM e una da 64 Gb di memoria interna e 4 Gb di  RAM. Le colorazioni disponibili sono invece tre: rossa, nera e oro rosa.

Ma andiamo a vedere insieme i pro e i contro di questo dispositivo in questa recensione.

Confezione Xiaomi Mi A1:

Xiaomi Mi A1

Già a partire dalla confezione possiamo vedere come il dispositivo monti Android One, la versione pura del robottino verde. Questa è stata una scelta che non tutti hanno condiviso. Personalmente, invece, la trovo una scelta interessante, poiché ci permetterà di avere le patch di sicurezza  sempre aggiornate fino a 18 mesi. L’azienda cinese ha inoltre promesso la presenza di Android P sul dispositivo.

Il contenuto della confezione è classico: telefono, caricabatterie da 5V 2A, cavo di ricarica Type C e la clip per estrarre la sim.  All’interno della confezione troviamo anche un regalo gradito: una pellicola in plastica per il nostro schermo.

Caratteristiche Tecniche:

Le caratteristiche tecniche dello Xiaomi Mi A1 si allineano a quelle di un medio gamma:

  • Processore Snapdragon 625;
  • RAM: 3\4 GB;
  • Memoria interna: 32\64 Gb;
  • GPU: Adreno 506;
  • Sistema operativo: Android Nougat 7.0 (presto disponibile Oreo 8.1) accoppiato all’interfaccia Android One.
  • Dimensioni del dispositivo:  155,4 x 75,8 x 7,3 mm;
  • Peso: 165 g;
  • Batteria: 3065 mAh. 

Sensori:

  • Impronte digitali;
  • Sensore di luminosità;
  • Sensore di prossimità;
  • Giroscopio;
  • Accelerometro;
  • Bussola.

Il sensore di impronte funziona 7 volte su 10. A volte, a causa di un bug del software, capita che dovremo sbloccare il dispositivo manualmente anche se il dispositivo ha riconosciuto la nostra impronta.

Bocciato il sensore di luminosità, il quale risulta essere troppo pigro e impreciso. Questo ci costringerà sempre a correggere manualmente la luminosità del nostro dispositivo.

Connessioni:

  • GSM: Quad Band (850/900/1800/1900);
  • Rete: 4G LTE;
  • Bluetooth: 4.2;
  • GPS;
  • Wifi a/b/g/n/ac;
  • Porta infrarossi;
  • Type C.

DESIGN XIAOMI MI A1:

XIAOMI MI A1

Il design di questo telefono è accattivante. Nonostante ormai gli smartphone siano tutti uguali, Mi A1 riesce a distinguersi dagli altri. L’azienda cinese ha deciso di lasciare la parte sopra dello smartphone praticamente spoglia, lasciando solo uno dei due microfoni. Sotto troveremo jack per le cuffie da 3,5 mm, secondo microfono, connettore Type C per la ricarica e l’altoparlante. Quest’ultimo funziona molto bene, anche se, purtroppo, quando andremo a coprire l’altoparlante, il suono risulterà molto basso anche con il volume al massimo.

Sul display troveremo la fotocamera anteriore da 5MP, il sensore di luminosità e  di prossimità e un LED di notifica bianco che non mi ha entusiasmato. Manca il flash per la fotocamera frontale. Sulla parte posteriore, invece, troviamo la fotocamera posteriore da 12MP, il flash e il sensore di impronte.

XIAOMI MI A1

Mi è piaciuta molto la scritta  “Mi Android One” che troviamo nella parte inferiore della backcover, molto stile iPhone. Quest’ultima è in alluminio lucido e trattiene leggermente le impronte. In queste due settimane di prova però l’ho pulito solamente una volta.

Schermo:

XIAOMI MI A1

Il display da 5,5″ è un IPS che mi è piaciuto molto. Gli angoli di visuale sono abbastanza buoni. Unica pecca, come del resto per tutti gli IPS, sono i neri che tendono al grigio. Per il resto sotto il sole il display fa il suo sporco lavoro.

Batteria:

La batteria di questo dispositivo non mi ha entusiasmato particolarmente. Con un utilizzo medio (social, qualche gioco e chiamate) non ho mai superato le 6 ore di schermo acceso. Comunque la batteria da 3000 mAh riuscirà a portarci sempre fino a sera con un 15\20% di autonomia residua.  Per una carica completa il caricabatterie in dotazione impiega circa due ore a caricare.

Audio:

L’audio in chiamata risulta essere alto e pulito sia usando il vivavoce sia senza. Anche l’interlocutore ci sente in modo chiaro. Durante le mie prove non ho mai notato problemi rilevanti.

Gaming:

Anche qui il mi A1 si comporta abbastanza bene. Nonostante i tempi di caricamento non siano dei migliori (carica Real Racing in 29″), durante l’esperienza di gioco non ho mai riscontrato un lag e ho sempre giocato in maniera abbastanza fluida. Unica pecca: durante una giornata di sole (c’erano circa 22°C) ho notato che la parte posteriore del dispositivo ha iniziato a scaldare parecchio.

Fotocamera:

Il comparto fotografico mi ha stupito parecchio. Alla luce diretta del sole potremo notare delle foto con colori naturali e vivi, Purtroppo la questione cambia quando andremo a scattare foto con poca luce. Qui infatti i colori risultano pastosi e finti. Nonostante l’uso dell’HDR migliori le foto al buio, consiglio vivamente l’installazione della GCam. Montando uno dei tanti apk che usano gli stessi algoritmi presenti nelle camere dei  modelli Pixel, infatti, noteremo un netto miglioramento nella qualità delle nostre foto . Per installare uno dei tanti apk  vi basterà cercare una delle tante guide presenti su internet.

Xiaomi Mi A1
Xiaomi Mi A1


Con lo zoom 2x:

Conclusioni:

Con questo telefono è nato una specie di amore\odio. Da una parte ho apprezzato tante cose del dispositivo come ad esempio il software e il display. Dall’altra non posso non evidenziare delle pecche che mi hanno fatto storcere il naso. Nel complesso, comunque, il Mi A1 è sicuramente un buono smartphone, che consiglio soprattutto a coloro i quali  sanno muoversi nel mondo del modding. Se non siete esperti, comunque, su internet ci sono vari gruppi a riguardo, che sapranno consigliarvi su come barcamenarvi nell'”oscuro” mondo del modding.

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