Come testare e accelerare il proprio sito

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Uno dei fattori che Google analizza per posizionare un sito sulla pagina di ricerca è la navigabilità del sito stesso. La navigabilità si compone di molti elementi, ed uno dei più importanti è la velocità del sito.

Se il nostro sito è dedicato al mercato italiano, Google utilizzerà i server italiani per valutarlo in termini di velocità e di navigabilità per i parametri utilizzati dagli utenti italiani

In questo articolo mostriamo gli strumenti più utilizzati nel mondo del SEO per verificare la velocità di un sito e in fondo a questa guida offriremo alcuni consigli per accelerare la velocità della piattaforma

Tempo di risposta

Il termine ping deriva dall’omonimo gioco ping pong. Il visitatore lancia la sua pallina con la sua racchetta, il sito risponde e il momento nel quale la pallina torna sulla racchetta del visitatore corrisponde al tempo di ping. Più  il ping è basso (esempio 10 millisecondi) più il nostro sito è veloce nelle risposte

Per eseguire questo test consigliamo ping.eu. Inserendo l’indirizzo ip del nostro server o direttamente il nome del dominio, riusciremo a vedere i tempi di risposta

Possiamo dire che un server che risponde in meno di 10 ms di secondo è molto veloce. Attenzione, il ping misura semplicemente il tempo per arrivare al nostro server. Non il tempo impiegato a caricare la pagina stessa. Qualora il tempo sia elevato,  le possibili cause potrebbero essere:

  • Il server dove il nostro sito è localizzato ha molto traffico
  • L’host che offre lo spazio al nostro sito non ha un buon network
  • L’host è geograficamente molto lontano dal suo visitatore

Tempo di caricamento del sito

Ricerche di mercato confermano che un sito che carica velocemente ha frequenze di rimbalzo più basse (il visitatore chiude la pagina prima che sia completamente caricata). Questo fattore è analizzato da Google e il posizionamento ne potrebbe risentire, nonostante la qualità del contenuto

Il primo tool che consigliamo è offerto dallo stesso Google: PageSpeed Insights. Questo strumento mostra l’opinione di Google sul nostro sito

Non aspettatevi di avere 100/100 su desktop e mobile. E’ molto difficile. Questo perché molti plugin potrebbero avere delle piccole imperfezioni che sommate daranno una valutazione complessiva leggermente bassa.

Il requisiti di Google in merito alla velocità di caricamento di un sito rimangono tuttavia tolleranti. I siti peggiori vs tutti gli altri. Cerchiamo di avere la pagina aperta in meno di 10 secondi

Possiamo in alternativa utilizzare Gtmetrix

Anche GTMetrix ci comunicherà dei parametri con i quali valutare la velocità del nostro sito tra i quali YSlow, uno strumento che verifica i punti deboli nel caricamento della pagina

Consigli per accelerare il proprio sito

Il server dove è localizzato il nostro sito: se sulla macchina dove è localizzato il nostro sito ce ne sono altri 10,000, il sito potrebbe essere lento in termini di tempi di risposta. Attenzione però! Una soluzione dedicata configurata male potrebbe non risolvere il problema. Qualora ci sia budget a disposizione (circa 20 euro al mese) consigliamo un VPS con almeno 2 GB di RAM + Serverpilot (la nostra guida)

Un plugin di caching come W3 total cache. Questi strumenti generano file html statici del nostro sito che saranno caricati molto più velocemente quando richiesti dai nostri visitatori

 

Una content delivery network: come Cloudflare (la nostra guida). Il nostro sito in questo caso trasmetterà ai dei server esterni il contenuto statico del nostro sito. Tutti questi contenuti statici verranno “copia-incollati” in più server. Quando un visitatore si connetterà al nostro sito, riceverà il contenuto dal server più vicino e ottimizzato per il proprio browser

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