domenica, Gennaio 20

Xiaomi Mi Box S – Recensione

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Xiaomi presenta la sua 4 generazione di TV Box, la seconda di tipo internazionale. Quello che è stato fatto con questa nuova generazione è prendere tutto ciò che c’era di buono nella versione precedente e riproporla, ma in una nuova scocca e con un nuovo telecomando! Non scherziamo dicendo che la configurazione hardware è pressoché identica (se non per pochissime variazioni) alla versione precedente.

Confezione e design

La confezione è di colore arancione, identica alla confezione della generazione precedente.

All’interno troviamo il TV Box in bella vista, sotto invece sono presenti i vari accessori. Nella confezione è presente il telecomando, un cavo HDMI ed una presa con spinìa europea per alimentare il TV Box.

Esteticamente ci troviamo davanti ad un prodotto con linee minimali e semplici. Dimensioni ridottissime, siamo sotto i 10 cm per lato per uno spessore di 1,6 cm. Questa versione, rispetto la precedente, presenta una forma più squadrata con i soli angoli arrotondati. La parte superiore è totalmente piatta con al centro il logo della Xiaomi.

Al centro il TV Box presenta una sorta di scanalatura che lo divide in due parti e che da lo spazio al LED di colore bianco nella parte frontale.

Nella parte posteriore sono collocate le porta di collegamento. Da sinistra verso destra troviamo quindi il Jack per la connessione ad impianti audio, la porta HDMI, la porta USB e la porta di alimentazione.

A livello estetico quello che più mi ha sorpreso in senso positivo è il telecomando. Questo, rispetto la versione precedente, presenta infatti alcuni nuovi tasti molto comodi. Ora è possibile richiamare Netflix in qualsiasi schermata. Il tasto invece con i 9 quadrati da modo di richiamare da ogni schermata le app, una sorta di collegamento veloce alle applicazioni.
Un tasto che attualmente non ho avuto modo di utilizzare è quello con la scritta “Live“, probabilmente questo funziona solo nei paesi dove è possibile vedere i canali direttamente in rete.

Per il resto rimangono i tasti di accensione, del volume, il tasto per tornare indietro e quello per tornare alla schermata principale del TV Box. Tasto molto comodo invece è quello dell’assistente Google. In questa versione del telecomando prende colore e risalta molto di più, spingendo in qualche modo anche a farsi usare di più.

Specifiche Tecniche

La dotazione hardware del TV Box della generazione precedente era così buona che può essere tranquillamente essere messa in questa nuova generazione senza presentare un prodotto con risposta lenta o con blocchi derivati da prestazioni non adeguate. Se infatti doveste andare a dare un occhio alla generazione precedente e confrontate le caratteristiche con la nuova non troverete particolari differenze.

CPUCortex-A53 Quad-core 64bit
GPUMali-450
RAM2GB DDR3
Memoria Interna8GB eMMC
Formati Video4K@60fps,VP9,H.265,H.264,MPEG1/2/4,VC-1,Real8/9/10, RM,MOV,VOB,AVI,MKV,TS,Mp4,3D
Formati AudioDOLBY, DTS, MP3,APE,Flac
ConnettivitàWi-Fi: 802.11a/b/g/n/ac 2.4GHz/5GHz, Bluetooth: 4.2
Interfacce1 USB 2.0, 1 HDMI 2.0b, 1 AV, Porta alimentazione, Microfono (telecomando)
Dimensioni9.52 x 9.52 x 1.68 cm
Peso147 gr
OSAndroid 8.1

Software e App

Le versione con cui viene commercializzato è Android 8.1 Oreo con ultimo aggiornamento delle patch di sicurezza di Ottobre. Per configurare il dispositivo non servirà altro che un account Google e in pochi minuti sarà configurato. Se avete problemi o volete una mano durante la configurazione qui c’è la nostra guida.

Per quel che riguarda l’interfaccia, questa si sviluppa sia in senso orizzontale, sfruttando il formato e la dimensione del televisore, che quella verticale per proporre altri contenuti. In pratica i contenuti vengono proposti secondo righe. Ad ogni riga corrispondono i contenuti della prima app mostrata a sinistra. I contenuti si aggiornano di volta in volta in base alle app stesse. Il vantaggio di questa configurazione è quella di poter visionare più contenuti contemporaneamente di più servizi (magari di streaming e contenuti in locale).

In questa versione c’è la possibilità di richiamare una schermata con tutte le app da qualsiasi posizione senza dover interrompere la visione del contenuto. Questo tipo di soluzione si rileva comoda in tante situazioni, facendoci saltare passaggi prima necessari.

Ci sono già installate alcune app utili, come YouTube, Spotify e Netflix. Molte altre dovrete installarle voi stessi, a tal proposito vi invitiamo a visitare la nostra guida con le app più utili su un TV Box.

Presente, anche in questa versione, un tasto dedicato all’assistente vocale di Google. L’assistente si rivela essere particolarmente utile per richiamare film presenti nelle nostre app (come Kodi o Netflix), effettuare ricerche di video su YouTube o per avviare musica da Spotify. Per il resto non ci sono particolari utilizzi da poter proporre. Personalmente lo trovo il miglior mezzo per cercare contenuti da guardare a volo.

Confronto con Mi Box 3

Le specifiche tecniche della vecchia generazione e della nuova sono identiche, quello che cambia in maniera evidente è l’estetica. Ho quindi pensato di mettervi a confronto la vecchia con la nuova in qualche scatto fotografico.

Come potete osservare si passa da linee morbide e arrotondate a un design più squadrato e compatto. La stessa modifica estetica si ripresenta uguale anche nelle forme del telecomando. Questioni di gusto e questioni di necessità, ovviamente un dispositivo squadrato e piatto è molto più semplice da posizionare rispetto uno con delle curve.

Conclusioni

Chi si aspettava da Xiaomi un dispositivo completamente nuovo potrebbe essere deluso. Secondo il mio punto di vista invece era prevedibile un comportamento simile. Il TV Box della versione precedente ad oggi non presenta alcun tipo di carenza nel gestire i flussi video e audio disponibili in giro. Non c’era quindi alcun tipo di necessità di più potenza, magari avrebbero potuto fare qualcosa in più per quel che riguarda la memoria interna o le connessioni (una seconda porta USB sarebbe stata apprezzata).

Per chi ha il modello precedente, ha senso fare il passaggio? A mio modesto avviso no. L’hardware ed il software sono identici (se non consideriamo l’upgrade della versione del Bluetooth), quindi cambiare versione non porterebbe nessun tipo di vantaggio se non nel telecomando. Nelle mie prove il cambio dalla vecchia alla nuova generazione mi ha colpito solo la bellezza di avere un tasto Netflix dedicato (essendo io un Netflix addicted). Per quel che riguarda l’utilizzo quotidiano, i tempi di risposta e la fluidità generale non ho notato nessun tipo di differenza (essendo identiche).

Come nella versione precedente, se il TV lo supporta, potrete controllare il TV Box anche con il solo telecomando della TV, rendendo quindi inutili i tasti specifici del telecomando del Mi Box ma evitando di utilizzare due telecomandi.

Il Mi Box S è disponibile all’acquisto, nella versione internazionale con spina europea, su Gearbest:

Il nostro consiglio è di prendere o questa versione o la versione precedente valutando prezzo e estetica. Le prestazioni saranno le medesime. Come sempre fateci le vostre domande nel box dei commenti risponderemo quanto prima.

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