AirPods 2, ecco il clone – la nostra prova della copia delle cuffie Apple

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Con l’uscita delle AirPods Pro si è ritornati a parlare di cuffie wireless e delle differenze con le AirPods di seconda generazione. Apple ha il merito di aver creato un paio di cuffie estremamente semplici e facili da usare.

Per chi non le ha mai provate ed ha un iPhone consiglio almeno una prova per capire quello che intendo.

Le cuffie sono inserite in un case completamente bianco con un piccolo LED nella parte frontale o interna (a seconda se con case a ricarica wireless o meno). Le cuffie, sempre di colore bianco, sono molto simili alla versione con filo lightning che esce dall’iPhone 8 in poi ma con una forma più ergonomica per adattarsi meglio a tutti i tipi di orecchio. La porta di ricarica è quella lightning, quindi ogni cavo utilizzato per gli iPhone sarà compatibile anche con le AirPods.

Cosa rende le AirPods le AirPods? Per rispondere alla domanda possiamo dire che la caratteristica principale è la semplicità. Chi le ha provate lo sa bene. Alla prima apertura con un iPhone nei paraggi verrà richiesto l’abbinamento automatico con un bellissimo banner automatico. Le cuffie sono già pronte all’uso senza dover far altro.

La cosa davvero comoda sono le funzionalità delle cuffie. Ogni qualvolta si aprirà il case e si connetteranno in automatico all’ultimo dispositivo connesso. Se indossiamo solo una cuffia, che sia la sinistra o la destra, funzionerà solo quella da noi estratta. Se ascoltiamo qualcosa o vediamo un video e togliamo una cuffia la musica o il video verrà automaticamente messo in pausa, così come se fossimo in chiamata e dovessimo indossare o togliere le cuffie la chiamata passerà da cuffie a cellulare in modo automatico. Queste sono le funzioni che rendono le AirPods magiche nell’uso, senza alcun tipo di intervento da parte nostra.

Si possono realizzare delle AirPods fake che siano simili alle AirPods originali? Onestamente la trovo una cosa molto difficile poiché per arrivare a quella qualità bisognerebbe spendere una cifra che difficilmente si spenderebbe per un clone davvero simile all’originale ma con delle carenze. Se invece parliamo di un prodotto esteticamente identico e dalle funzioni principali e dal costo irrisorio le cose cambiano.

AirPods 2 Fake – estetica

Dal punto di vista estetico non presentano davvero differenze. Grandezza e posizione del tasto sono perfettamente identiche. Non starò qui a descriverle esteticamente, in quanto, sono davvero simili per forma e colore, tanto che ad una prima occhiata non si distinguono.

Dirò invece le cose che mi hanno sorpreso per il livello che si è raggiunto per renderle simili alle originali. Il case presenta una chiusura magnetica che funziona davvero bene. Una volta chiuso il case ed agitato questo non si apre neanche agitandolo in maniera innaturale. La stessa cosa avviene per le cuffie. Anche queste una volta inserite nel case non cascano ne si tolgono in maniera casuale, ma solo effettivamente rimuovendole per indossarle. Sembra poco ma mi ha sorpreso piacevolmente questa caratteristica ed è quella che mi piace molto delle AirPods originali. Poiché non capita che si possano perdere per sbaglio.

Altra caratteristica estetica, più facile in questo caso, è la forma delle cuffie perfettamente identica. Questo tipo di forma si adatta perfettamente al mio tipo di orecchio senza cascarmi.

Se al primo colpo d’occhio sembrano identiche, guardando i dettagli e conoscendo le AirPods originali si notano alcune piccole differenze.

La prima grande differenza è il LED posto nella parte frontale del case. Non voglio dire sia sempre così, ma nei due modelli da me provati, uno dei due presenta un LED troppo luminoso rispetto l’originale. Come dicevo, però, tra le due cuffie da me solo una presentava un LED identico mentre l’altro case era troppo luminoso. Si tratta di una piccolezza ma importante dal punto di vista dei dettagli curati da Apple.

Il case, nonostante abbia un’ottima qualità in termini di materiali, ha una tonalità di bianco leggermente differente da quella originale. Meno lucido e leggermente più opaco. La chiusura del case non è precisa e millimetrica, lasciando un leggero spazio in alcune zone.

Sebbene il case abbia una chiusura magnetica, questa non è forte come quella originale. Questo non influenza l’utilizzo ma la resistenza all’apertura e lo stesso rumore della chiusura sono differenti dalle AirPods originali.

La cerniera posteriore delle cuffie originali è lucido a specchio, mentre quello delle copie è opaco. Non si notano differenze nell’uso, la cerniera si apre in maniera corretta.

L’ultima differenza, davvero difficile da notare al primo sguardo è la porta lightning rovesciata. Mettendo il case con l’apertura verso l’alto nel case originale la porta lightning è verso il basso, mentre nelle AirPods fake è posizionata verso l’alto.

Non ci sono altre cose dal punto di vista estetico da dover sottolineare. In sintesi buona copia delle cose più interessanti, tralasciando piccoli dettagli anche non importanti. Una cosa però voglio sottolinearla, a differenza delle AirPods originali, queste non danno la possibilità di entrare nelle impostazioni bluetooth come le AirPods originali. Non potrete quindi cambiarne neanche il nome.

Funzioni

Dal punto di vista delle funzioni di questo clone delle AirPods c’è da fare una sorta di descrizione delle funzioni presenti sulle AirPods originali e non presenti su quelle fake.

Iniziamo dalla funzione che ha più colpito chi ha usato per la prima volta le AirPods originali, le apri e si collegano, basta un tap. Anche le AirPods clone sono così, avendo lo stesso chip delle AirPods originali, se messe in modalità accoppiamento (tenendo premuto il tasto posto posteriormente) verrà mostrato il banner di accoppiamento sui dispositivi iOS. In fase di accoppiamento vengono quindi viste effettivamente come delle AirPods originali.

Una caratteristica delle AirPods di seconda generazione originali è possibile chiamare Siri senza dover premere alcun tasto. Basta infatti dire “Ehi Siri” per attivare l’assistente virtuale. Con le AirPods fake questo non è possibile. Si può però richiamare l’assistente tenendo premuto per un paio di secondi nella zona touch.

Le AirPods di seconda generazione presentano due configurazioni. La configurazione base preveda la carica solo attraverso la porta lightning, mentre una versione più costosa prevede anche un case con ricarica wireless. Le AirPods clone prese da me presentano un case wireless. Si possono quindi ricaricare semplicemente appoggiandole su una base di ricarica wireless compatibile con la ricarica Qi.

Altra caratteristica delle AirPods è la condivisione dell’audio. Se si hanno due paia di cuffie AirPods collegate ad un dispositivo iOS si può sentire l’audio su entrambe. Purtroppo questo tipo di funzione non è possibile sulle AirPods fake. Troveremo l’opzione di condivisione audio ma non andrà a buon fine.

Le AirPods hanno portato una reale funzionalità indipendente delle cuffie. Se si indossa la cuffia destra o la cuffia sinistra funzioneranno nello stesso identico modo. Certo potremo scegliere di dare due funzioni diverse alla cuffia di destra e sinistra ma sarà scelta da noi la funzione e non preimpostata. Le cuffie fake hanno un concetto simile, anche se ridotto di funzioni. Sia cuffia destra che sinistra hanno le stesse funzionalità, che però non possono essere modificate.

Se si riceve una chiamata e si tocca due volte la superficie touch si risponde alla chiamata, così come se si è in chiamata si stacca allo stesso modo. Volendo rifiutare la chiamata bisogna invece tenere il dito nella zona touch per 2 secondi. Se non si è in chiamata le funzioni sono legate alla musica e all’assistente virtuale (sia Siri che Google). Premere due volte la zona touch mette play o pausa la musica. Premere 3 volte per passare al brano successivo, tener premuto per due secondi si richiama l’assistente virtuale. Non sempre funzionano benissimo sulle AirPods fake i controlli touch, bisogna sapere dove esattamente premere e fare in modo che il tocco non sia troppo veloce.

Forse la cosa finale che ha però più suscitato reazioni di piacere per chi utilizza le AirPods è la funzione di rilevamento quando vengono indossate o rimosse. Se infatti ne rimuoviamo una dal case e la indossiamo farà in automatico il pairing e sarà subito pronta all’uso, sia con la cuffia destra che la sinistra. Così come le AirPods originali che le fake funzionano in questo modo. Se si indossano l’audio passa alla cuffia, se si rimuove all’iPhone. Allo stesso modo se si vede un filmato e si toglie la cuffia il filmato, o la canzone, viene messa in pausa e in riproduzione una volta indossata. Questo tipo di caratteristica è davvero comoda e fortunatamente è presente anche sulle AirPods clone. Nel mio caso su due modelli su una funziona molto bene il rilevamento mentre sull’altro fallisce di tanto in tanto.

Conclusioni

Come noterete ci sono tanti pro ed anche tanti ma, poiché ad ogni caratteristica aggiunta manca, ovviamente, l’attenzione ai dettagli e la qualità delle AirPods originali. Credo che nessuno si aspetterebbe di acquistare a circa 20€ un paio di cuffie che ne costano almeno 179€ non scontate. Questo non significa che si devono evitare, anzi, credo che siano un prodotto interessante sotto tanti punti di vista. Il costo così esiguo non le farà rimpiangere se si dovessero perdere o danneggiare.

Dove si possono acquistare però? Prestando attenzione è possibile trovarle anche su Amazon, anche se possono esserci ora e non domani in quanto Amazon cerca di rimuovere cloni palesi delle AirPods. Personalmente le ho acquistate su Aliexpress con un’offerta a circa 16€. Le ho utilizzate abbastanza in questo mese e devo dire che non mi trovo male per un utilizzo di solo ascolto.

La qualità di ascolto è discreta, certo non possiamo apprezzare la musica ed un ascolto da un paio di cuffie più serie ci da idea di come sia scarso il suono con queste cuffie, ma si sente e questo m’importa. Per quanto riguarda i microfoni sono il problema maggiore, chi è dall’altro lato dice di sentire ma con un audio leggermente basso. Bisogna quindi parlare con un tono di voce più alto di quanto si farebbe con le AirPods originali. In realtà questo problema l’ho notato anche con cuffie di marchi più serie e decisamente più costose.

Su Aliexpress scrivere AirPods fake o clone potrebbe non portare i risultati sperati. C’è un brand principale che crea le copie delle AirPods con mille varianti e con prezzi diversi. Quelle che ho acquistato io si chiamano TWS i200, ma noterete come ci saranno TWS i e qualsiasi altro numero dopo per far credere che siamo più recenti o migliori rispetto ad altre. Con alcune cambia il chip audio, avendo una qualità audio decisamente migliore, con altre invece non è presente la ricarica wireless oppure hanno altre mancanze. Si iniziano a vedere anche la copia delle AirPods Pro, ma mancano dei fattori che le rendono Pro, la cancellazione attiva del rumore. Il consiglio che posso darvi è quello di contattare il venditore e chiedere tranquillamente se le cuffie corrispondono al clone delle AirPods, alcuni vi manderanno tranquillamente anche video durante l’uso.

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